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Gli Emirati Arabi Uniti negano il sorvolo dell’aereo di linea italiano – Quotidiano

ROMA: Martedì a un aereo militare italiano diretto in Afghanistan è stato negato il permesso di utilizzare lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti, provocando una denuncia diplomatica formale da Roma ad Abu Dhabi.

L’aereo stava portando giornalisti e ufficiali militari a una cerimonia per il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan, dove erano di stanza nell’ambito del fermo programma di sostegno della NATO.

L’agenzia di stampa AGI ha riferito che l’aereo è stato costretto a fare uno scalo non pianificato a Dammam, in Arabia Saudita, dopo essere stato rifiutato dagli Emirati Arabi Uniti.

Condannandolo, il ministero degli Esteri italiano ha dichiarato in un comunicato che Roma ha convocato Omar Obaid Al Shamsi degli Emirati Arabi Uniti.

Un alto funzionario del ministero “ha espresso la sua sorpresa all’ambasciatore ed ha espresso la sua profonda delusione per un gesto che era difficile da capire”, si legge nel comunicato.

L’agenzia di stampa Ansa e altri media italiani si sono uniti alla decisione dell’Italia all’inizio di quest’anno di interrompere definitivamente la vendita di armi agli Emirati Arabi Uniti a causa del ruolo del paese nello Yemen.

La cerimonia per l’evacuazione militare italiana nella città occidentale afgana di Herat era ancora in corso, ma il volo da Roma è stato ritardato per consentire un arrivo in ritardo.

Presenti il ​​ministro della Difesa Lorenzo Gurini, che ha volato su un altro aereo seguendo una rotta diversa, e i massimi comandanti militari italiani.

L’Italia aveva circa 900 soldati come parte di una spedizione della NATO in Afghanistan, il terzo maggior contribuente all’epoca, dopo gli Stati Uniti e la Germania.

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Gli Stati Uniti ei loro alleati sono nelle fasi finali del ritiro delle truppe rimanenti dall’Afghanistan, ponendo fine alla lunga guerra di Washington, ma indicando un futuro incerto per una nazione nella stretta morsa dei talebani.

Rilasciato all’alba del 9 giugno 2021