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Corinaldo: il pubblico italiano non è ancora pronto?

Sembrava chiudersi in positivo la stagione musicale di quest’anno. Un 2018 carico di sorprese e novità ma anche di conferme: classifiche Spotify capeggiate da esponenti della New Wave Trap in Italia con Sfera Ebbasta e Capoplaza e che vedono un successo globale del genere se consideriamo i numeri fatti in soli tre mesi da Travis Scott e Drake con i rispettivi album.

Questo flusso è stato però interrotto da quella che è stata definita come una delle più grandi tragedie nella storia dei live in Italia.
Spray al peperoncino nell’emancipato e meraviglioso 2018, una bravata da adolescente che ha provocato 6 morti una discoteca della tranquilla Corinaldo. Questa resterà una ferita aperta per molto tempo.
Sei vite spezzate per una logica che purtroppo vede ancora una volta come principale responsabile lo scarso peso che viene dato in questo paese alla musica dal vivo e alle strutture che dovrebbero accoglierla, uno Stato che ha dimenticato quanto questo popolo sia andato avanti negli anni a suon di musica.
Ma sarebbe sbagliato e semplicistico dire che queste responsabilità ricadono solo sulle istituzioni. I gestori di determinate strutture in buona parte dei casi si trovano a dover sostenere spese che superano le entrate dei propri locali, denaro che viene speso in tasse statali sovrabbondanti e ciò spesso porta parecchi di questi gestori a dover puntare il loro guadagno effettivo su un locale sovraffollato, diminuendo in questo modo la qualità dell’evento e aumentando la possibilità di rischio. A tutto ciò si aggiunge un dato di fondo: il pubblico.

I protagonisti effettivi di ogni evento dal vivo, quelli che prima di un concerto non dormono la notte e che una settimana dopo lo stanno ancora sognando, quelli che aspettano l’arrivo dell’artista sul palco come un bambino il Natale. Ma non siamo pronti. Non siamo pronti perchè i parametri di sicurezza ormai sono diventati su misura e ogni locale che può permetterselo fà un pò come gli pare. Non siamo pronti perchè uno dei principali sostenitori dello spray al peperoncino in Italia, che lo distribuiva in piazza qualche anno fa, è diventato Ministro Degl’Interni e la mattina dopo questa tragedia ne condanna l’uso.
Non siamo pronti perchè l’opinione pubblica, che l’ha votato sicuramente, indica come unico responsabile l’artista: Sfera Ebbasta, messo in cattiva luce per i suoi testi dagli stessi media che lo definivano un fenomeno sociale per la capacità di piacere ad una fascia d’età più ampia rispetto all’ Hip-Hop tradizionale. Il punto è che ciò che è accaduto a Corinaldo sarebbe potuto accadere anche se l’evento fosse stato presenziato da qualsiasi altro artista capace di smuovere così tante persone. Ancora una volta abbiamo dato dimostrazione all’industria della musica USA e alle altre realtà europee che stavano interessandosi agli sviluppi della New Wave italiana che questo paese non è ancora pronto ad accogliere determinate tipologie di eventi e perchè molti artisti del genere scartano spesso l’Italia tra le loro date europee.

Quando saremo capaci di capire il dono che si ha nel poter condividere la musica in tutte le sue forme con le persone che si amano forse Corinaldo smetterà di essere una ferita che brucia, ma resterà comunque una cicatrice che è servita d’esempio.

Piermichele Vergara

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Alaia Antonio, nato il 2 maggio 1998.
Studente di lettere moderne, attore nella compagnia teatrale "Schultz" di Napoli, redattore presso il magazine "La Testata" e collaboratore di "Trvppinaples"

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Rebecca Grosso, nata a Napoli il 26 maggio 2000. Redattrice scientifica presso il magazine online "La Testata" e collaboratrice per TRVPPINAPLES.

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Carlotta Maschio nasce a Napoli nel 1994 sotto il segno del capricorno. Si laurea in Lettere Moderne presso la Federico Secondo di Napoli, dopo aver conseguito il diploma liceale socio-psico-pedagogico. Attualmente è già redattrice presso il magazine online “La Testata” e presso il magazine online “Neomag”. Si occupa principalmente di costume e moda. Aspira ad ottenere il ruolo di direttrice presso Vogue Us.

Piermichele Vergara

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Fulvio Mele

Classe '96, laureato in Sociologia alla Federico II di Napoli, scrive per Informare, magazine di promozione socio-culturale, dal 2013.
Per Informare è stato anche vicedirettore dal 2016 al 2018.
Giornalista pubblicista da Marzo 2016.