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TA1300:UN DOLORE CHE FLUIDIFICA IL CUORE E FA RABBRIVIDIRE L’ANIMA

Il rapper di Carol City tesse la sua nuova e intricata tela con un filo che lo lega a doppio nodo al nuovo immaginario del Soundcloud-Rap dimostrando una considerevole versatilità nei testi, capaci di descrivere le paure e la confusione di un ragazzo del South-Florida cresciuto nella periferia di Miami. Nella caotica arena del Soundcloud Rap, Curry  lotta per far prevalere la propria realtà a tutti i costi.

Probabilmente lo stesso Curry non si definirebbe un Soundcloud’s rapper,per come e quanto sia difficile da definire questo appellativo: risale a Maggio, infatti, la disputa via social tra l’autore di TA1300 e Smokepurp che si autodefinì padre del genere del Soundcloud Rap; Curry risponde alla provocazione del suo ex compagno all’interno della crew RVIDXR KLVN scrivendo di quanto il genere sia stato incrementato dalla sua musica e di come egli abbia influito nella crew più di Lil Purp. Il South-Florida tramite XXXTenatacion, SmokePurp e Ski Mask The Slump God si presenta come colonia di uno stile di rap maledetto, forgiato col ferro e consumato fin all’osso.

Il Soundcloud Rap s’incentra su produzioni scuzzy, ritornelli accattivanti, un’inquietudine che cammina in una profonda oscurità. Curry può sintonizzare la sua voce in un ambiente maniacale, sputando battiti devastanti che suonano a soli due gradi di distanza dagli altoparlanti.

Il livello di risonanza ed eleganza emotiva che dà alla sua scrittura non è tipicamente associato alla forma. La musica di Curry è increspata da un tipo di dolore che fluidifica il cuore e fa rabbrividire l’anima. La copertina del suo terzo full-length, TA1300 (che, per qualche ragione, è “Taboo”, stilizzato) presenta Curry in vernice minacciosa, che sembra stia per commettere una rapina in Dead Presidents o cacciare gli umani in The Purge. Ma questo è un bambino di 23 anni che alcuni anni fa ha intrapreso la strada tortuosa del Rap Game dopo aver affrontato la morte del fratello. E’ evidente quanto giochi sulla necessità di una maschera di fronte alla realtà. Tutto ciò che impressiona sulla nascente abilità artistica di Curry viene distillato nel brano “Taboo”. In dettaglio il suo rapporto con una giovane donna cresciuta soffrendo orribili abusi, il rapper espone la distanza emotiva che deve essere colmata tra due persone danneggiate. Nel suo mondo fratturato, Curry offre una spalla su cui piangere, un partner con cui pregare, e gioca poco convincentemente con l’idea del sesso come guaritore. Con la chitarra blues alacre, si strappa dal rapper forte al canto soul, mostrando una voce capace di trasmettere un’intera gamma di sentimenti, mentre gli effetti vocali posti alla fine delle barre suggeriscono l’erosione del suo spirito. E posiziona questa canzone come numero uno del brano. Come setter, questa è una mossa coraggiosa.

Curry descrive l’album come diviso in tre sezioni: la luce, il grigio e il lato oscuro, sebbene non ci sia molta luminosità nel segmento iniziale. La produzione di Finatik N Zac su “Black Balloons” potrebbe rimbalzare come il tipo di colpo d’occhio rap di metà degli anni ’90 che avrebbe ottenuto un sacco di rotazione su MTV, ma Curry spende il suo verso meditando il suicidio (“Presto i palloncini neri pop / Quel giorno il dolore si fermerà “). La canzone suona come un promemoria del fatto che il dolore spesso bolle sotto una copertura di estroversione.

Le lacrime di un clown sono spesso le più acide. È un tema a cui torna spesso. Prendi “Clout Cobain” dalla sezione grigia: un promemoria sul fatto che Kurt riesce ad entrare in contatto anche con bambini che non hanno mai visto la luce. Vicino a tematiche più pesanti c’è ‘Sumo’ che si immerge nei principi fondamentali del Sound-Cloud rap, con le on-liner parlanti di real shit: dire che hai le tasche come un ‘Sumo’ è l’esilarante lungo giro di parole per descrivere le dimensioni del suo portafoglio. Interessante è anche l’analogia nell’intermezzo tra la prima e la seconda strofa nella quale Denzel si paragona a Shaq, dicendo che distribuisce ‘mattoni’, il che è un termine gergale per descrivere un gran numero di farmaci confezionati a forma di mattone, proprio come i mattoni di Shaq da tiro libero. Alcuni uditi difficilmente si abitueranno a tracce come ‘Sumo’ o ‘Black Metal Terrorist’. La forza di queste tracce deve un debito al rap metal, Aphex Twin e Yeezus, in nessun ordine particolare. In cima al caos la voce di Curry è pulita e giovanile, ciò lo porta ad assomigliare ad un Chief Keef sedicenne. È la minaccia dei ragazzi che sono giovani, matti e con zero scrupoli. Ci sono momenti in cui la dedizione di Curry nei punti di forza dell’album scivola via. Su “Sirens”, il passaggio tra il rapper infuocato e il clean pop hook non si adatta perfettamente al beat, rendendolo un raro momento in cui i suoi istinti vocali falliscono. È un numero all-in socialmente impegnato che include, tra le altre cose, alcuni colpi sparati contro il ‘serpent-in-chief’ Donald Trump, che, sebbene indubbiamente non finto, si sente un po’ frettoloso in un mondo in cui la musica rap spesso fornisce le critiche più cruente all’America che Trump sta costruendo. È quando si attiene alla sua personalità che la musica di Curry è priva di ogni cliché – il potere della sua performance, la veridicità della sua penna e il colore dei suoi giochi di parole lo rendono un esperto nel dare voce alle tribolazioni di questa condizione condannata che chiamiamo ‘essere giovani’. Tutto ciò lo rende impossibile da inserire nel più ampio dominio di SoundCloud. I cartelli indicano un artista che sopravviverà a qualsiasi piattaforma di distribuzione e a qualsiasi genere.

Piermichele Vergara

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Antonio Alaia

Alaia Antonio, nato il 2 maggio 1998.
Studente di lettere moderne, attore nella compagnia teatrale "Schultz" di Napoli, redattore presso il magazine "La Testata" e collaboratore di "Trvppinaples"

Rebecca Grosso

Rebecca Grosso, nata a Napoli il 26 maggio 2000. Redattrice scientifica presso il magazine online "La Testata" e collaboratrice per TRVPPINAPLES.

Carlotta Maschio

Carlotta Maschio nasce a Napoli nel 1994 sotto il segno del capricorno. Si laurea in Lettere Moderne presso la Federico Secondo di Napoli, dopo aver conseguito il diploma liceale socio-psico-pedagogico. Attualmente è già redattrice presso il magazine online “La Testata” e presso il magazine online “Neomag”. Si occupa principalmente di costume e moda. Aspira ad ottenere il ruolo di direttrice presso Vogue Us.

Piermichele Vergara

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Fulvio Mele

Classe '96, laureato in Sociologia alla Federico II di Napoli, scrive per Informare, magazine di promozione socio-culturale, dal 2013.
Per Informare è stato anche vicedirettore dal 2016 al 2018.
Giornalista pubblicista da Marzo 2016.