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“Scorpion”: un viaggio fra luci e ombre nella vita di Drake

“I’ll be back in 2018 to give you the summary”. La promessa fatta da Drake in “Do not disturb”, ultima traccia di “More Life”, è stata mantenuta. Il 29 giugno, infatti, è uscito “Scorpion”, il 5° album ufficiale dell’artista canadese. Anticipato dai singoli “God’s Plan”, “Nice For What” e “I’m Upset”, il disco, composto da 25 tracce, è diviso in un “A Side” e un “B Side”. La prima parte è dedicata esclusivamente al rap, mentre la seconda presenta sonorità molto più vicine all’R&B. La pubblicazione dell’album, inoltre, segue il controverso dissing fra Drake e Pusha-T, con quest’ultimo che ha rivelato, nel brano “The Story of Adidon”, la paternità di Drake, fino ad allora tenuta nascosta. In “Scorpion”, Drake ammette di avere un figlio, di nome Adonis, con la pornostar Sophie Brussaux e affronta nello specifico il tema della sua paternità. Il disco, il cui titolo rimanda al segno zodiacale dell’artista, presenta le produzioni di beatmaker del calibro di No I.D., Noah “40” Shebib, Boi-1Da, Murda Beatz e DJ Premier. Fra i featuring spiccano quello con Jay-Z in “Talk Up”, dopo i diversi rumours di un beef fra i due artisti, e soprattutto quello con Michael Jackson nel brano “Don’t Matter to Me”, prima pubblicazione inedita del “Re del Pop” dal 2014. L’album è già disco di platino ed ha infranto il record di ascolti giornalieri su Spotify e Apple Music. Drake ci aveva promesso che sarebbe tornato nel 2018 ed ha deciso di farlo con un disco ambizioso e dalle molteplici sfumature.

A Side”: Drake e la solitudine dei numeri uno

All of this disorder, no addressin’. The crown is broken in pieces, but there’s more in my possession”. Comincia così “Survival”, prima traccia del disco e manifesto dello status di Drake. Il rapper della OVO afferma di essere ancora in cima al rap game, ma, allo stesso tempo, riconosce che ora c’è di più in gioco. Partendo da questa affermazione, Drake analizza, traccia dopo traccia, la sua vita e la sua carriera. Un mondo che può sembrare fatato ma che riserva molte più ombre che luci. Si passa così da brani che esaltano il suo stile di vita e la sua figura di rapper-businessman, come “Can’t Take a Joke” e “Nonstop”, che richiama per flow e sonorità il rap di Memphis, a pezzi molto più riflessivi e intimi. In “Sandra’s Rose” la sua fama ed il suo stile di vita sono solo il punto di partenza per una riflessione più profonda sul suo status e sulle costanti critiche dei media e del pubblico alle sue azioni. Quest’ultima tematica è ripresa anche in “Emotionless”, brano in cui Drake parla per la prima volta della sua paternità e della decisione di non rivelarla al mondo. “I wasn’t hidin’ my kid from the world. I was hidin’ the world from my kid”, Drake non stava nascondendo suo figlio, bensì lo stava proteggendo da un’esposizione mediatica eccessiva e potenzialmente nociva. Un altro riferimento a suo figlio si trova in “8 Out of 10”, Drake risponde alle accuse di Pusha-T, sostenendo di non aver abbandonato suo figlio, bensì di prendersi cura di lui ed essere coinvolto nella sua vita. Merita, invece, un discorso a parte la collaborazione con Jay-Z. In “Talk Up”, infatti, Hov dice la sua sulla prematura scomparsa del rapper XXXTentacion, mettendola a confronto con l’omicidio del giovane Trayvon Martin ad opera di George Zimmermann. “Y’all killed X and let Zimmerman live” accusa Jay-Z, dando voce alla sua frustrazione: i suoi connazionali hanno lasciato che un giovane rapper morisse di una morte prematura, ma non hanno fatto nulla contro un uomo che ha ucciso un adolescente disarmato. La traccia “Is There More”, invece, chiude la prima parte del disco e ci prepara ad un “B Side” dalle sonorità e dagli argomenti molto differenti.

B Side”: I dolori del giovane Aubrey

Nella seconda parte di “Scorpion” il rap lascia spazio ad uno stile più vicino all’R&B, mentre l’amore diviene la tematica dominante. Delle vere e proprie odi alle donne, come “Finesse” e “That’s How You Feel”, o racconti di amori passati, come “Peak” e “Summer Games”, secondo i rumours dedicate rispettivamente a Jorja Smith e Rihanna. Fra i brani del “B Side”, risalta “Don’t Matter to Me”, che vanta il  featuring di Michael Jackson. Tale registrazione inedita del “Re del Pop” proviene da una sessione di registrazione del 1983 di MJ con Paul Anka, presente fra gli autori del brano. L’altra collaborazione del disco, invece, è il brano “After Dark”, con Ty Dolla $ign e Static Major, defunto artista Hip-Hop ed R&B noto per il suo featuring nella hit di Lil Wayne “Lollipop”. Il “B Side” di “Scorpion” ci racconta del lato più romantico di Drake, quello follemente innamorato delle donne e fin troppo spesso “schiavo” dell’amore. Si distacca da tale tematica, però, la traccia finale del disco, “March 14”. Drake torna a parlare di suo figlio Adonis e del rapporto con sua madre, Sophie Brussaux (“She not my lover like “Billie Jean”, but the kid is mine”). Nel brano, l’artista canadese racconta la scoperta della sua paternità e paragona tale situazione a quella dei suoi genitori; critica la sua condizione di “single father” ed il fatto che, proprio come suo padre Dennis Graham, non sia riuscito a creare una famiglia unita. Memore degli errori del padre, vuole prendersi cura di suo figlio ed essere presente per lui. Quello di “March 14” è un Drake diverso e più maturo; “I’m changing from boy to a man”, ci dice alla fine del brano, ormai consapevole del suo ruolo e delle sue responsabilità. In “Scorpion”, il rapper della OVO ci racconta della sua vita, delle sue esperienze e dei suoi pensieri più profondi, rendendoci partecipi della sua crescita e della sua maturazione, sia personale che artistica. “The crown is broken in pieces, but there’s more in my possession”, Drake l’aveva preannunciato all’inizio del disco e lo ha dimostrato; non si tratta solo di rap, ora c’è di più in gioco, molto di più.

Mario Giangrande

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Alaia Antonio, nato il 2 maggio 1998.
Studente di lettere moderne, attore nella compagnia teatrale "Schultz" di Napoli, redattore presso il magazine "La Testata" e collaboratore di "Trvppinaples"

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Rebecca Grosso, nata a Napoli il 26 maggio 2000. Redattrice scientifica presso il magazine online "La Testata" e collaboratrice per TRVPPINAPLES.

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Carlotta Maschio nasce a Napoli nel 1994 sotto il segno del capricorno. Si laurea in Lettere Moderne presso la Federico Secondo di Napoli, dopo aver conseguito il diploma liceale socio-psico-pedagogico. Attualmente è già redattrice presso il magazine online “La Testata” e presso il magazine online “Neomag”. Si occupa principalmente di costume e moda. Aspira ad ottenere il ruolo di direttrice presso Vogue Us.

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Fulvio Mele

Classe '96, laureato in Sociologia alla Federico II di Napoli, scrive per Informare, magazine di promozione socio-culturale, dal 2013.
Per Informare è stato anche vicedirettore dal 2016 al 2018.
Giornalista pubblicista da Marzo 2016.