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NAS: CHI È NASIR ?


IF YOU WANNA CHANGE EVERYTHING,I MEAN EVERYTHING,YOU CAN CHANGE EVERYTHING
Nasir Jones si è fatto attendere ben sei anni prima di tornare  a far parlare della sua musica,sei anni in cui l’enphant prodige di Illmatic sveste i suoi panni da crack dealer,la strada di cui decide di raccontare non è più quella dei pusher nei cortili delle Queensbride Houses.Il Queens da dove è partito nel ‘94 continua ad essere fonte d’ispirazione,nonché luogo scelto per il listening party che ha anticipato l’uscita dell’album;l’evento ha avuto molta risonanza negli States vista non solo la partecipazione dell’architetto di questo nuovo grattacielo dell’Hip Hop,l’onnisciente Kanye West,ma anche di mostri sacri come Rakim e Large Professor o Pusha T,il cui ultimo lavoro,DAYTONA,è figlio anch’esso delle produzioni di Yeezy.

NASIR,questo il titolo,che qualcuno potrebbe definire autocelebrativo,dato al progetto sviluppato interamente nel Wyoming dove Kanye ha prodotto i suoi ultimi lavori;oltre,ovviamente,al rimando al nome del rapper di Brooklyn è bene precisare che NASIR è un nome che deriva dall’arabo e che significa ‘vittorioso’ o ‘colui che protegge’,è solitamente un termine usato in riferimento ad Allah,da ciò possiamo evincere quanto l’artista abbia voluto richiamare le sue radici etniche,quanto sia stato necessario per lui dare un segnale,a modo suo,alla politica segregazionista di Donald Trump;a darci un’ulteriore prova di ciò ci pensa la copertina dell’album,una foto della giornalista Mary Ellen Mark,parte di un reportage:’The War Zone’,noto per il suo sperimentalismo e per essersi concentrato molto sulla realtà infantile dei NEIGHBORHOOD;non a caso la frase che ha accompagnato l’annuncio della cover è stata:’KIDS ARE THE FUTURE’.’COPS SHOT THE KID’ è la traccia che segue immediatamente il concetto espresso dalla foto-giornalista statunitense,è un pezzo che richiama molto gli anni ’80,un sample di ‘Wattstax’ dell’artista a 360° che era Richard Pryor,uno degli stand-up comedians più influenti della black-culture,e il bum-bap di ‘Children’s story’ di Slick Rick.E’ un album diverso per Nas,non è la prima volta che collabora con Mr.West,ma stavolta è stata una collaborazione più matura,una collaborazione che vede the God’s Son consapevole del suo status di musicista,vista anche la sua esibizione di quest’anno con la National Symphony Orchestra con cui ha riproposto il suo classico Illmatic;dall’altro lato l’estro di un Kanye all’apice della sua creatività,che ha prodotto e rilasciato in un solo mese ben 4 album.’everything’,invece,si presenta come un’ode alla pace con sé stessi,alla purezza d’animo,al non farsi corrompere dal mondo;è il cambiamento ciò che deve muoverci,ciò che il ‘dark boy’ deve raggiungere parlando della sua verità,ed è proprio in questa traccia che Kanye decide di dare il suo contributo lirico assieme a The Dream.

Libera espressione quindi,come quella ricercata dagli ‘Adam and Eve’ del disco,un pezzo che suona sulle note di Kourosh Yaghmaei,il primo uomo ad aver suonato musica rock in Iran sfatando un grande tabù che ha permesso al suo paese uno dei rari approcci pacifici con la cultura occidentale.Siamo davanti ad un disco quantomai mutevole e camaleontico,capace di sfamare anche i non appassionati per la sua poliadria.Quel che è certo è che questo lavoro esce in un momento in cui la black community sta mostrando una grande reazione alla propaganda dell’odio che,non solo negli USA,ma anche in altri paesi del mondo sta prendendo piede.La musica continua ad essere uno dei pochi messaggi di spontaneità rimastici,come tale è un nostro dovere preservarla in quanto centro attivo e passivo della nostra espressione.Bisogna vivere ed imparare che ognuno di noi appartiene ad un multiverso e che questi sconfinano la logica,perché è la cultura ciò che ci libera.

Piermichele Vergara

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Alaia Antonio, nato il 2 maggio 1998.
Studente di lettere moderne, attore nella compagnia teatrale "Schultz" di Napoli, redattore presso il magazine "La Testata" e collaboratore di "Trvppinaples"

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Rebecca Grosso, nata a Napoli il 26 maggio 2000. Redattrice scientifica presso il magazine online "La Testata" e collaboratrice per TRVPPINAPLES.

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Carlotta Maschio nasce a Napoli nel 1994 sotto il segno del capricorno. Si laurea in Lettere Moderne presso la Federico Secondo di Napoli, dopo aver conseguito il diploma liceale socio-psico-pedagogico. Attualmente è già redattrice presso il magazine online “La Testata” e presso il magazine online “Neomag”. Si occupa principalmente di costume e moda. Aspira ad ottenere il ruolo di direttrice presso Vogue Us.

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Fulvio Mele

Classe '96, laureato in Sociologia alla Federico II di Napoli, scrive per Informare, magazine di promozione socio-culturale, dal 2013.
Per Informare è stato anche vicedirettore dal 2016 al 2018.
Giornalista pubblicista da Marzo 2016.