TRVPPINAPLES

Il potere di Luchè

‘Luca è partut mo e mo nun se ferma ‘cchiu’.
Era il 2005 quando Luca Imprudente pronuncia queste parole e da allora la sua vita davvero non si è più fermata.
Tredici anni dopo Luchè reduce dalle ferite di Malammore ora urla la sua rabbia ,la rabbia per le cicatrici che ancora bruciano.
’Potere’,uscito a mezzanotte su tutte le piattaforme musicali per Roccia Music ed Universal Music  Italia,rappresenta la perentoria volontà del genio di Marianella di porsi come punto di riferimento della scena partenopea e di collocare quest’ultima alla pari dei movimento milanese e di quello romano.
‘Potere’ come sostantivo e come verbo dice Imprudente,il potere raggiunto dopo quasi 20 anni di attività all’interno del gioco,la voglia di poter essere qualcuno diverso da quello che si è sempre mostrato agl’altri o finalmente il potere di essere se stessi;sin dal titolo il disco si presenta,quindi, poliedrico,capace di dare un’immagine chirale della realtà dell’artista.
L’album si muove leggiadro sulle produzioni di D-Ross e Start-Uffo il cui studio di registrazione rappresenta ormai il punto di svolta per ogni artista partenopeo che abbia voglia di sperimentare;spiccano anche le produzioni di Nazo e del young talento Yung Snapp.Non è un caso che anche per le produzioni Luchè abbia voluto circondarsi di produttori campani,ciò testimonia ancor di più la sua brama di non voler emergere in solitaria ma di trascinarsi dietro,come un vero leader,la realtà che l’ha ispirato e che da anni non smette di fargli sentire il suo amore.L’album si apre con un intro che lascia risuonare la splendida voce della sorella del rapper ex Co’sang,la soprano Paola Imprudente,ciò ci lascia già percepire quanto sia stata una prerogativa far risaltare la sfera del privato all’interno del disco.Manifesto dell’intero progetto è senza dubbio la title track ‘Potere/Il Sorpasso’,all’interno della quale l’artista colpisce nel segno evidenziando quanto egli sia stato capace appunto di ‘sorpassare’ le bad vibes che provenivano dal suo quartiere,trasformando i ‘20 anni di galera’ che gli si prospettavano all’inizio della sua scalata all’interno del rap game in ’20 anni di carriera’ passati ad uccidere il beat.Ma c’è un particolare che si è riuscito a percepire già con l’uscita del singolo ‘Je ce credevo’ e che si trascina in quasi tutte le tracks del progetto:Luchè parla sempre rivolto ad una seconda persona o più probabilmente parla nei confronti di un’entità che lo ha ferito e i riferimenti possono essere molteplici;da sempre il rapporto con Napoli è vissuto come conflittuale,è la storia di un ragazzo che è cresciuto con un forte legame nei confronti delle proprie radici ma che ha dovuto a malincuore trovare spazi d’espressione diversi senza però mai smettere di credere nella propria realtà;la musica sin dall’antichità viene personificata in quanto Musa ed è in ‘Non abbiamo età’ che si delineano i tratti femminili,i capelli ricci e la vita stretta di questa maledetta arte che lascia soffire Luchè perché solo tramite la sofferenza l’artista trova il suo punto di massima espressione e la capacità di entrare in contatto con sé stesso.La portata lirica dell’album supera ogni immaginazione.A differenza delle nuove uscite che hanno presentato forti contaminazioni provenienti dalla trap francese e americana,’Potere’ si presenta come un prodotto completamente italiano,anzi 100% MADE IN NA.
A testimoniare ciò ci sono i featurings con gli amici di sempre:Coco che resta fermo sulle sue posizioni Soul e Blues e che da anni accompagna Luca nei suoi lavori,Guè Pequeno che contribuisce a dare un tocco gangsta al progetto nella track ‘LV e Belmain’,la sorpresa Enzo Avitabile icona della musica napoletana nel mondo e fervente sostenitore della comunità Hip Hop napulegna il quale decide di sperimentare nuovi suoni anche grazie all’utilizzo inaspettato dell’autotune.
‘Potere’ è la visione di un ragazzo partito dalla periferia di Napoli anni fa,che ha girato il mondo,che lo ha compreso e la cui comprensione lo ha folgorato permettendogli di prendere definitivamente consapevolezza del suo status di icona e di chiave di passaggio tra la street culture partenopea e il mondo.

Piermichele Vergara

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Alaia Antonio, nato il 2 maggio 1998.
Studente di lettere moderne, attore nella compagnia teatrale "Schultz" di Napoli, redattore presso il magazine "La Testata" e collaboratore di "Trvppinaples"

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Rebecca Grosso, nata a Napoli il 26 maggio 2000. Redattrice scientifica presso il magazine online "La Testata" e collaboratrice per TRVPPINAPLES.

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Carlotta Maschio nasce a Napoli nel 1994 sotto il segno del capricorno. Si laurea in Lettere Moderne presso la Federico Secondo di Napoli, dopo aver conseguito il diploma liceale socio-psico-pedagogico. Attualmente è già redattrice presso il magazine online “La Testata” e presso il magazine online “Neomag”. Si occupa principalmente di costume e moda. Aspira ad ottenere il ruolo di direttrice presso Vogue Us.

Piermichele Vergara

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Fulvio Mele

Classe '96, laureato in Sociologia alla Federico II di Napoli, scrive per Informare, magazine di promozione socio-culturale, dal 2013.
Per Informare è stato anche vicedirettore dal 2016 al 2018.
Giornalista pubblicista da Marzo 2016.