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Luis Vuitton: Virgil Abloh e il richiamo ai millenials

Virgil Abloh, stilista americano di streetwear di successo, fondatore del marchio Off-White e collaboratore moda dell’artista hip-hop Kanye West, è stato scelto come nuovo direttore creativo per la linea uomo di Louis Vuitton. Abloh prenderà il posto dello stilista inglese Kim Jones, che ha preferito spostarsi alla dirigenza della linea maschile di Christian Dior.

La sua prima collezione sarà per l’AUTUMN/WINTER 2018, presentata il prossimo giugno alla Settimana della Moda di Parigi. Il fondatore dell’ormai in gran voga Off-White ha 37 anni, è nato a Rockford, in Illinois, da genitori ghanesi, e sarà il primo direttore creativo afroamericano di Vuitton.

Le voci di un’offerta da una prestigiosa azienda di moda, per esempio Versace o Burberry, dove il posto dello storico direttore creativo Christopher Bailey è stato preso invece da Riccardo Tisci, si erano intensificate. L’offerta di Louis Vuitton, sta a manifestare come lo streetwear – un modo di vestire dominato dal casual e dall’ informale, sorto negli anni Settanta, ispirato allo stile dei surfisti californiani e poi cresciuto parallelamente alla cultura hip-hop e alla moda d’avanguardia giapponese – sia diventato in un decennio tanto centrale da subentrare gradualmente nel marchio classico e di lusso. Ne è la dimostrazione la stagione passata, caratterizzata dall’aumento delle vendite nel settore del 5%, per un totale di 263 miliardi di euro, in seguito alla strategia studiata da Kim Jones, con la collaborazione insieme al marchio di streetwear Supreme, la quale aveva l’obiettivo di attirare i millennials, cioè i nati post anni Ottanta, ovvero quel pubblico che Abloh sa maneggiare e attrarre perfettamente e su cui ha costruito il suo successo, con uno stile ispirato al loro modo di vestire.

• Fraser Cooke, famoso creativo di Nike, dichiarò nel 2016 alla rivista Business of Fashion: «È più inserito nella cultura di chiunque altro»;

• David Fischer, fondatore del sito di streetwear Highsnobiety, ragionò sul fatto che «il punto di forza di Virgil è la comprensione che ha del suo mercato e la capacità di inventare modi intelligenti per rapportarsi con il suo pubblico»;

• Michael Burke, direttore esecutivo di Louis Vuitton, dice di Abloh: «è incredibilmente bravo a creare ponti tra quel che è classico e lo spirito del tempo». È soprattutto la motivazione per la quale la scelta è ricaduta su di lui.

Abloh ha detto di aver già messo insieme un “manuale del marchio” di otto pagine per definire il nuovo corso di Louis Vuitton; continuerà a guidare Off-White e a collaborare con Kanye West, ma lascerà perdere le sue altre collaborazioni e attività creative, come quella da DJ.

Abloh spiega così la sua scelta di rimanere a capo di Off-White. «è per il me 17enne mentre Louis Vuitton è per il me 37enne, quello che sono oggi». Inoltre afferma: «La prima cosa che farò sarà definire nuovi codici. Ho sempre preso ispirazione da quello che le persone indossano veramente e sono entusiasta di farne una versione di lusso».

Abloh ha in mente di sperimentare una nuova strategia di comunicazione e un nuovo modo di presentare le sfilate. Le linee maschili si trovano in 150 dei 450 punti vendita di Louis Vuitton in tutto il mondo, ma saranno a breve ospitate in altri 25-28 nuovi negozi, dato il successo riscontrato nel 2017, che Michael Burke ha definito «stellare».

Abloh non ha una formazione professionale da stilista: è laureato in ingegneria e ha un master in architettura, i rudimenti li ha imparati dalla mamma che lavorava come sarta, ed è spesso accusato di non inventare nuove linee e modelli ma di rimescolare e riproporre quelli degli altri. Il suo successo sta nella capacità di costruire uno stile che parla ai giovani alla moda e nello stabilire cosa è di tendenza, giocando con le allusioni al mondo del pop, delle celebrità, di internet, e facendosi strada con collaborazioni azzeccate: Jimmy Choo, Levi’s, Moncler, una linea di tappeti disegnata per IKEA, i Ten Icons con Nike, oltre a dieci storici modelli di scarpe che ha riproposto, dalle Air Jordan 1 alle Air Max 90.

Il suo interessamento alla moda è nato in seguito alla collaborazione tra l’architetto Anisk Kapoor e Miuccia Prada, ai tempi in cui studiava all’università. A 22 anni, nel 2002, divenne consulente creativo del think tank Donda di Kanye West, contribuendo per i quattordici anni successivi all’immagine e alla fama del rapper americano. È anche l’artefice delle sue collaborazioni nel mondo della moda, dalla collezione Pastelle a Yeezy, il marchio disegnato da West in collaborazione con Adidas. Nel 2012 fondò Pyrex Vision, marchio che disegnò interamente da solo, con una linea di magliette di Champion e vecchie camicie di Ralph Lauren con impresso sopra un logo a scelta, vendute per 220 e 550 dollari. «C’erano questi ragazzini di Harlem che proponevano Rick Owens e Raf Simons in un modo diverso che era direttamente connesso alla cultura, e Pyrex Vision divenne l’estetica di quella cosa», ci spiega Abloh, e continua: «fino a quel momento la moda dettava cosa succedeva nella cultura ma per la prima volta il meccanismo era stato ribaltato da quei ragazzini che fecero tendenza e alla fine influenzarono anche il mercato». In poche parole l’influenzare la società e la moda non fu il chiaro obiettivo di Virgil ma l’esito fu principalmente quello.

Pyrex Vision chiuse dopo un anno e spianò la strada, nel settembre 2013, alla fondazione di Off-White a Milano, tra i primi marchi di streetwear di lusso, che ebbe grandissimo successo di vendite e critica. È indossato spesso da star come Beyoncé, Drake e dal rapper A$AP Rocky ed ha circa 3,1 milioni di followers su Instagram – 1,5 milioni in più rispetto allo stesso stilista dell’Illinois –. Nel 2015 tra i finalisti per il premio istituito dal gruppo LVMH per i giovani talenti. Nel 2017 ricevette il premio Urban Luxe ai British Fashion Awards.

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Antonio Alaia

Alaia Antonio, nato il 2 maggio 1998.
Studente di lettere moderne, attore nella compagnia teatrale "Schultz" di Napoli, redattore presso il magazine "La Testata" e collaboratore di "Trvppinaples"

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Rebecca Grosso, nata a Napoli il 26 maggio 2000. Redattrice scientifica presso il magazine online "La Testata" e collaboratrice per TRVPPINAPLES.

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Carlotta Maschio nasce a Napoli nel 1994 sotto il segno del capricorno. Si laurea in Lettere Moderne presso la Federico Secondo di Napoli, dopo aver conseguito il diploma liceale socio-psico-pedagogico. Attualmente è già redattrice presso il magazine online “La Testata” e presso il magazine online “Neomag”. Si occupa principalmente di costume e moda. Aspira ad ottenere il ruolo di direttrice presso Vogue Us.

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Classe '96, laureato in Sociologia alla Federico II di Napoli, scrive per Informare, magazine di promozione socio-culturale, dal 2013.
Per Informare è stato anche vicedirettore dal 2016 al 2018.
Giornalista pubblicista da Marzo 2016.